Fare fotografie spendendo poco
Autore: Matteo (fondatore di Midnuances)
Caratteristiche: Sempre alla ricerca di QUEL scatto perfetto. Gli piacciono i dolci.
Buongiorno o buonasera caro lettore e cara lettrice! Vieni stai oggi? Spero tu abbia avuto una magnifica giornata. O, ti auguro di averne una!
Parliamo oggi di un argomento molto molto comune sulle labbra o nei pensieri di chi si approccia per le prime volte al mondo fotografico. E, perché no, anche per chi i propri passi li ha già fatti parecchio tempo fa.
È possibile fare fotografia spendendo poco?
Personalmente non amo dare o leggere risposte che cominciano con "dipende", perciò la mia risposta, in breve, è SI. Però...ahimè, è altrettanto valido cominciare con "dipende".
Parleremo di:
1. Attrezzatura improvvisata
2. Limitazioni
3. Fotografo vs attrezzatura
Cominciamo dai principi.
Cosa vogliamo intendere con " fare fotografia "?
Scattare foto in casa al proprio animale mentre dorme o gioca e tu lo osservi come uno stalker con gli occhi a cuoricino?
Scattare foto a lunga esposizione della Via Lattea?
Scattare in giro per la tua città o mentre stai visitando un posto nuovo?
I generi fotografici sono tanti, ed i sottogeneri ancora di più.
Fotografare la Via Lattea ad esempio non è proprio il ramo fotografico più economico.
Fotografare invece il tuo cane/gatto/coniglio/lucertola mentre gioca (come gioca una lucertola?) è molto più fattibile senza fare del male al povero conto in banca.
Facciamo che semplificarci le cose, e definiamo che in questo articolo, "fare fotografie" sta a significare realizzare dei bei scatti. Niente di "National Geographic", ma nemmeno la foto che facevi nei primi 2000 sul cellulare. Scatti decenti, qualitativamente parlando.
I social media sono INVASI da persone che sfoggiano 30 obiettivi, 10 fotocamere, 5 droni ecc ecc ecc, e guardando pensi subito a 2 cose:
1. Sono povero/a.
E cosa peggiore, 2. Non riesco a fare delle belle foto perchè non ho l'attrezzatura che ha questo/a. Quindi tanto vale provarci.
E così, probabilmente, ti scoraggi e rimandi le tue foto e le tue idee a quando avrai messo da parte quei 50.000 euro per comprarti l'arsenale che hai visto su Instagram o Facebook. Niente di più sbagliato.
Anche se non mi piace chi si definisce un fotografo ma scatta con lo smartphone, supporta pienamente l'iniziativa ed il fatto che non si faccia limitare dalla mancanza di attrezzatura più costosa.
È sempre, sempre, meglio mettere in moto la propria creatività con qualsiasi mezzo si abbia a disposizione anche se il risultato non sarà da mostra, piuttosto che aspettare di avere l'obiettivo che fa anche le patatine fritte.
Questo vale anche se l'unica fotocamera che hai a disposizione è quella del proprio cellulare.
Ma supponiamo che se stai leggendo questo post, possiedi almeno il kit base fotocamera-obiettivo, hai appena visto la foto dei 30 obiettivi, e sei andato a chiedere aiuto a Google finendo qua. Se così fosse, perfetto. Se invece la foto dei 30 obiettivi l'hai postata tu, puoi spedirne 2-3 a Via M.....
1. Attrezzatura improvvisata
Come quasi in tutte le cose, gli aspetti negativi, o che tu, reputi negativi, hanno sempre dei lati positivi. Essere limitati dalla poca attrezzatura a disposizione è forse una delle più grandi benedizioni per un aspirante fotografo. Se riesci ad andare oltre la frustrazione ed a limitare le parolacce, entrerai nel magico mondo della creatività e dell'aggiustarsi.
Non avere la super fotocamera da 6.000 euro, o l'obiettivo da 14.000 (si, 14.000. Letto bene. È l'800mm della Canon), certo ti limiterà su alcune cosette, non vogliamo essere ipocriti e dire il contrario, ma credimi che ti aprirà un mondo idee.

Canone 800mm
Prendiamo in esempio il trucchetto low cost forse più diffuso. Vuoi fare degli scatti col flash. Ti accorgi però che la luce è troppo aggressiva e le ombre troppo marcate. Ti fa qualche secondo per pensare, in caso non lo sappia già, cosa fare per ammorbidire la luce del flash. Non leggere sotto ancora, pensaci.
Ok, se non è venuto fuori niente, per ammorbidire la luce servirà un diffusore . In commercio ne esistono di tantissimi tipi e con diverse funzionalità, ma se vuoi qualcosa di grezzo e veloce, metti una busta bianca di plastica sopra il flash e riprova a fare lo scatto che avevi in mente. La busta distribuirà la luce proveniente dal flash su una superficie più grande, riducendo di molto la sua "aggressività". Puoi ottenere un risultato simile con la carta da forno, e non solo per i flash, ma anche per le luci continue.

Ok, un altro esempio di Aggine a basso costo . Mettiamo che vuoi scattare un ritratto e vuoi che la luce del flash colpisca soltanto il viso del soggetto, lasciando così il resto della scena buia e l'interesse solo sul tuo soggetto.

Immagine: Stormseeker tramite Unsplash
Per realizzare questo effetto drammatico, ti potrebbe servire uno Snoot, come questo sotto.

OPPURE , c'è l'hai un rotolo finito di carta igienica o scottex? Prova a metterlo sul flash e direzionale sul punto interessato. Et voilà, Snoot improvvisato, effetto drammatico realizzato.

Ultimo esempio, Bokeh personalizzato.

Immagine: Rachel Walker tramite Unsplash
Il bokeh è frutto di fantasie erotiche di tanti fotografi. Viene amato e venerato ed alcune case produttrici hanno persino realizzato degli obiettivi appositi che dovrebbero rendereti dei bokeh più "soffici" e gradevoli.
Il bokeh però puoi anche personalizzarlo, e per farlo esistono vari filtri che puoi comprare.
OPPUREEE , puoi farteli da te. Come ho fatto io qua sotto.


Immagine: Meagan Carsience tramite Unsplash
Ovviamente le forme possibili sono tantissime. Basta mettere in moto la propria fantasia.
Chiudiamo il punto low-cost-aggine, facendo un'importante premessa.
La creatività può essere pressoché infinita e ti permette di realizzare un mondo di scatti diversi, ma, la busta di plastica sopra il flash non dà di sicuro il risultato di un softbox , così come il rotolo di carta igienica non potrà sostituirlo completamente moccio applicare su una luce esterna e controllabile .
Tutti questi esperimenti sono utilissimi, ma personalmente li vedo come un rito di passaggio, ed è molto probabile che la stessa cosa penseresti pure te quando l'attrezzatura improvvisata non riuscirà più ad essere all'altezza dei progetti che hai in mente.
È normale, è evoluzione e crescita.
2. Limitazioni
Come accennato all'inizio di questo articolo, alcuni generi fotografici potrebbero richiedere dell'attrezzatura un pò più costosa.
Prendiamo in esempio l'astrofotografia. Se vuoi fare della VERA astrofografia e fare competizione a Hubble (o quasi), ti servirà prima di tutto un telescopio coi fiocchi, a cui potrai attaccare la tua fotocamera che si comporterà benissimo in situazioni con scarsa luce.
È altrettanto vero che se non ti interessa fotografare la stella appena nata a 30.000 anni di luce di distanza, una normale fotocamera reflex o mirrorless con un buon obiettivo sarà sufficiente per muovere i primi passi in questo genere.

Immagine: Alexander Andrews tramite Unsplash
Un altro esempio è la fotografia macro .

Immagine: USGS tramite Unsplash
Gli obiettivi macro costano. E alcuni di loro costano PARECCHIO. Volendo, puoi acquistare un anello adattatore e girare l'obiettivo al contrario simulando una macro, ma non ti darà il risultato di un obiettivo dedicato.
Altri esempi possono essere il numero limitato di scatti al secondo , in caso di fotografia sportiva, così come la capacità della fotocamera di reggere bene gli ISO alti , nel caso di fotografie notturne. La lista delle chicche può continuare per parecchio tempo, e le limitazioni possono essere molte.
Ma, se non scatti fotografie alle olimpiadi, è MOLTO probabile che non ti servirà un corpo macchina capace di fare 20 scatti al secondo. E se non hai fatto del macro il tuo pane quotidiano, potrai risparmiare quei 500 euro e comprare un obiettivo che più si addice alle tue esigenze.
Credo che questo sia il punto più importante. Essere coerenti con quelle che sono le esigenze del momento, e soprattutto, le capacità attuali.
Poi ovvio, a chi non farebbe piacere avere tutto il top di gamma? Ma spesso e volentieri non è possibile farlo. Alcune limitazioni ci saranno. Pazienza. L'importante è non farsi scoraggiare e non pensare che se non puoi fare quel tipo di foto allora non puoi fare nient'altro.
Se poi, il macro o l'astrofotografia sono i generi a cui vuoi dedicare la tua vita e anima, metti quei soldini da parte e comprati quello che ti servono. Ricordati solo di avere pazienza.
3. Fotografo vs attrezzatura
Lasciando da parte l'attrezzatura fai da te, ricordiamoci che una fotografia ben riuscita dipende soprattutto dalla capacità del fotografo di raccontare una storia. Di portare lo spettatore lì con se, di fargli provare un'emozione. Stupore, rabbia, tenerezza, non importa. Fargli provare qualcosa.
E qua, l'attrezzatura c'entra ben poco. Ho visto tantissime fotografie scattate con tecnologia da migliaia di euro, ma che erano fotografie anonime, che non lasciavano niente.
Ho visto invece fotografie scattate (ahimè) con lo smartphone, che mi hanno tenuto incollato allo schermo.
La tecnica ben messa a lavoro ed il saper trasmettere saranno sempre più importanti dell'attrezzatura.
Lo so, ho detto "attrezzatura" molte volte.
Quindi, non farti mai limitare dall'ATTREZZATURA. Fatti le ossa con quello che hai, sperimenta e cerca di trarre il meglio da quello che il budget del momento ti offre. Quando poi passerai a roba più sofisticata e costosa, l'apprezzerai molto di più e soprattutto, la saprai usare al meglio.
Lascia un commento