La fotografia secondo me
Autore del post: Matteo (fondatore di Midnuances)
Caratteristiche: Non gli piacciono i trend fotografici. Preferisce l'originalità. Gli piacciono i dolci.
Ciao fotografi, appassionati e non!
Comincio col dire che non mi piace essere polemico nella vita di tutti i giorni, e figuriamoci se voglio esserlo qua. Ma, ci sono alcune cose che noto soprattutto sui social, e che mi sono rimaste un pò sullo stomaco come una cena poco digerita. Perciò, questa è una mia riflessione su cosa è la fotografia, su cosa dovrebbe essere e su cosa non. Secondo me.
Disclaimer: Dirò tante volte la parola "fotografia".
Ultimamente mi sono accorto di una cosa molto comune nel mondo della fotografia, soprattutto la fotografia fatta dai giovani che postano gli scatti sui social. Si scatta per i like.
E ok, questa non è una novità. Se fotografi e se posti i lavori sui social, è molto probabile che tu lo faccia anche per ricevere un feedback ed è ancor più probabile che speri che tale feedback sia positivo e di supporto. Lo facciamo tutti. Me per primo.
Fa sempre piacere vedere le proprie idee ed il proprio lavoro apprezzato ed i social sono il principale canale per ricevere questa botta di autostima. Fin qua tutto bene.
Quando la storia diventa un pò "meno bene" è quando tutto il lavoro di un fotografo o di un appassionato di fotografia, diventa fine solo e soltanto all'adulazione.
Instagram, soprattutto, ci ha abituati a vedere che SOLO un certo tipo di fotografia con SOLO una certa pallette di colori e con SOLO un certo formato riceverà più apprezzamenti, più visibilità e quindi più like.
Fino a qualche anno fa era il TEAL & ORANGE (predominanza di tonalità arancioni e azzurro/turchese), ora è il DARK TONES (cursore delle ombre e dei neri tutto a sinistra), domani sarà una nuova cosa. E molti di noi, me incluso fino a qualche tempo fa, cadono in questa trappola nella quale diventi solo uno strumento di Facebook Corporation (ora Meta) per tenere gli utenti incollati allo schermo.

Teal & Orange
Img: Joshua Rondeau via Unsplash
Dark Tones
Img: K H via Unsplash
Le tue idee, le tue iniziative ed i messaggi che vuoi trasmettere non contano più. Perché ehi, chi vuole vedere qualcosa di diverso dall'attuale trend? Vuoi mica essere considerato un outsider? Vuoi mica... (musica horror)... NON RICEVERE LIKE? No, certo che no!
E come un muscolo, se non tieni allenata la tua vista del mondo ed il modo nel quale la vuoi trasmettere agli altri, si indebolisce. Diventi un fotografo "flacido", senza idee originali, senza un qualcosa da dire. L'important'è solo ricevere la tua dose di feedback positivo.
Beh, io dico no a tutta questa storia. È ora di farsi vedere al mondo per quello che siamo, come persone e come fotografi o appassionati tali. Basta essere schiavi del classico trend di turno.
Ci sono 2 principali tipi di fotografie che scatto
1. Le fotografie che raccontano una storia
Per me la fotografia è prima e prima di tutto raccontare una storia, bella o brutta che sia. Dire a chi guarderà lo schermo cosa stava succedendo in quel momento, e se sono bravo, fargli capire cosa provavo in quell'istante, cosa ha suscitato in me quella persona, quel paesaggio, quell'azione catturata.
Troppo spesso ci si dimentica che fare fotografie significa in primis raccontare.


2. Le fotografie semplicemente belle da vedere
Quando di raccontare mi stufo un pò, mi piace, se le condizioni (meteo, location, ispirazione del momento) lo consentono, scattare fotografie semplicemente belle da guardare. Per lo meno, belle da guardare secondo me.


Le foto che non scatto, sono quelle che rispettano per filo e per segno quello che Instagram & company ci dicono che va bene. Forse un pò come una ribellione, forse perché non mi interessa di piacere a tutti o forse per qualsiasi altro motivo.
È se la foto non ha successo sui social? Amen. Molte delle mie foto preferite sono state quelle meno apprezzate. Si scatta prima di tutto per se stessi. Si scatta per lasciare un segno indelebile (salvo formattazione, ovviamente) della nostra presenza su questa terra e di come questa terra l'abbiamo vista, vissuta e trasmessa agli altri. Si scatta per trasformare le nostre emozioni in pixel.
Si scatta perché vogliamo essere dei messaggeri.
La fotografia è sperimentare, provare, fallire, gioire per una foto venuta bene, saltare 1 metro in aria quando ci si presenta davanti il panorama che aspettavamo da mesi, imprecare quando ci siamo dimenticati di modificare X parametro e la foto è venuta tutta buia. La fotografia è tutto questo e di più. Molto di più. E soprattutto...
La fotografia è vita fermatasi affinchè noi potessimo ammirarla ancora e ancora.
Come si fa a limitare tutto questo a un trend o a dei preset di Lightroom?!
È ora di mostrare al mondo la nostra VERA visione, le nostre AUTENTICHE idee. E se fanno c****e? PERFETTO!
Alcune idee DEVONO far c****e, altrimenti come cavolo riusciresti a distinguere quelle buone?
Metti la tua essenza nelle tue foto, mostra la tua persona e la tua anima in quegli scatti. La fotografia può essere terapeutica. Ti spoglia da tutti i preconcetti e ti mostra nudo/a di fronte al mondo. Non avere paura di mostrare quello che sei. Sperimenta. Ancora e ancora e ancora. Accetta i feedback. Se sono positivi goditeli. Se sono negativi, cerca di trarre qualcosa di utile. Ma MAI dipendere da essi.
I social sono solo uno strumento. Non un fine.
E non capirmi male, i trend non sono il diavolo. Non c'è nulla di male nel trarre ispirazione dalle idee altrui oppure sentire quel brivido di competizione postando la tua foto in mezzo ad altre migliaia con lo stesso soggetto o la stessa idea di fondo. Come quasi tutte le cose, basta usarli con cura.
Sii te stesso/a, di fronte al mondo come persona, e dietro all'oculare come fotografo.
Il mondo vuole TE, non la versione che meglio soddisfa un algoritmo.
E te? Cosa significa la fotografia per te? Come te la vivi? Cosa ti piace fotografare? Cosa trovi più difficile catturare sul sensore? Cosa ti diverte di più? Lascia un Commento e raccontalo qua sotto!
   

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